LAMBERTO CORREGGIARI

FORMAZIONE: Liceo Classico, Collegio dei Barnabiti, Bologna/ Facoltà d'Architettura, Università Firenze,

L'opera di un artista geniale e multiforme quale Lamberto Correggiari non può essere "catalogata” sotto una certificabile etichetta categoriale, convivendo in lui le anime dell'architetto, del pittore, dello scultore, del designer, del grafico di talento, del "performer" concettuale. Sfuggente a qualsivoglia definizione, l'arte di Correggiari ammette e concede un unico punto fermo: quello di essere sempre atto poetico, momento ideoplastico dell'io, in cui l'interiorità fa scaturire le immagini.

Correggiari, uomo e artista, s'identifica pienamente con l'affermazione sapienziale di Lao Tse: "Tutto il mondo è dentro di noi”. Tutto il suo lavoro si svolge in "Cicli d'Opere" fornendoci una singolare e personale ricerca artistica. Dal ciclo dei “Calchi”, dove struttura lo spazio come campo di nuove tensioni energetiche, al ciclo di pitture materico-informali degli anni '80. Dal ciclo dell'"Ombra del Sole" dove esplora le dinamiche tra uomo e natura, al ciclo "Noi, le civiltà ora sappiamo che siamo mortali". Dal ciclo dove l'arte è pura metafora, pura volontà di mettere gli asserti in una "Summa linguistica" come nell'incisiva installazione portatile: "Causa restauro l'attività artistica è momentaneamente sospesa" al ciclo "Tragicomico" dove esplora con ironia le incertezze esistenziali contemporanee. Nella sua vastissima produzione, apprezzata e significativa è l'esperienza delle sue performances e installazioni, che iniziano con "L'Arte Brucia", dove la metafora del fuoco è ispirazione dell'eterno ritorno, per affrontare in seguito il tema: "Tempo, Spazio, Luce", eventi che coinvolgono più sensi: la vista, il tatto, l'olfatto, l'udito.

SOGGETTI: Artista coltissimo, mostra chiaramente nei suoi diversi periodi e nei soggetti di aver saputo leggere e assimilare, con accenti personali, la vasta eredità del modernismo attraverso il filtro della grande tradizione. Le emozioni, le idee, i suggerimenti provenienti dalla vita, dalla natura, dalla storia delle civiltà e dal contesto che ci circonda devono essere rielaborate dal software dell'interiorità, per essere restituite - tramite il potere fantasmatico e immaginifico dell'arte - come apparizioni di un mondo nuovo e poetico; un mondo peculiarmente personale, ma nel quale altri possono entrare e riconoscersi. I suoi "Cicli d'Opere“ spaziano dal nuovo figurativo, regno della libera fantasia, alla leggerezza tutta calligrafica del segno e dei suoi automatismi onirici, dall'espressionismo astratto e informale, codice della psiche, al macabro grottesco delle sculture primitive e dei suoi feticci, dall'arcaismo ancestrale dei graffiti rupestri delle civiltà tribali al mistero e bellezza delle scritture ideogrammatiche (Domenico Montalto,2009).

TECNICHE: olio, Tempera, Cera, Fuoco, Ecoline, Catrame, Flock, Acrilico, Lavagna, Pastello, Grafite, Carbone, Marmi, Assemblaggio, Rame, Ferro, Piombo, Ottone, Legno, Vetro, Mosaico, Terra Cruda e Cotta, Ceramica, Solfato di Rame.